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Sistema Lombardo della Garanzia – sospensione del bando regionale e modifica dei criteri per l’accesso alle risorse da parte dei Confidi, il M5S chiede l’immediata apertura di un tavolo di confronto​.

Dario Violi, Consigliere del Movimento Cinque Stelle in Regione Lombardia, ha depositato oggi una mozione urgente per chiedere alla Giunta l’immediata apertura di un tavolo di confronto con cui sbloccare 25 milioni di euro per favorire l’accesso al credito delle imprese lombarde che a oggi giacciono inutilizzati nei forzieri della Regione.

​L’azione si è resa necessaria dopo che, con la delibera n. 2470 approvata dalla Giunta lo scorso 7 Ottobre, l’Assessore Mario Melazzini è intervenuto sospendendo il bando regionale da lui stesso emanato lo scorso Aprile, peraltro modificandone i criteri in maniera tale da favorire alcuni dei potenziali partecipanti. «È chiaro che Melazzini dovrà giustificare al Consiglio e ai cittadini il suo comportamento ed è per questo che abbiamo già chiesto alla Commissione Attività produttive di calendarizzare, alla prima data utile, un intervento dell’Assessore sulla vicenda» - commenta Violi – «ma l’urgenza odierna è quella di fare in modo che i soldi arrivino quanto prima alle nostre imprese, evitando che improvvisate operazioni di “rammendo amministrativo” portino a un aggravamento dei contenziosi giudiziari già in corso e, dunque, a un ulteriore slittamento dei tempi».

«Non possiamo perdere altro tempo, l’Assessore deve convocare quanto prima le parti interessate per individuare criteri di selezione oggettivi, slegati da considerazioni consociative e tali da permettere che le risorse regionali arrivino a quei Consorzi Fidi che meglio sono in grado di veicolare le stesse alle imprese: non già, dunque, sulla base di preconcetti dogmi sulla “dimensione ottimali” di questi enti, ma solo e unicamente con riguardo al rapporto proporzionale tra il loro capitale, il credito che sono stati in grado di garantire alle imprese e le situazioni di sofferenza legate a tali aperture di credito; e ciò, ovviamente, senza omettere di considerare le risorse pubbliche già percepite da taluni di questi enti negli anni passati». «L’ultima cosa di cui le imprese lombarde hanno bisogno è che i soldi della Regione finiscano a uno di quei consorzi che, dopo aver percepito per anni risorse pubbliche, versi oggi in una situazione di precarietà patrimoniale che verrebbe a essere “rivalutata” solo in ragione di progetti di fusione atti a creare “colossi finanziari” che, in definitiva, potrebbero poi rivelarsi più interessati a muoversi sui fondi d’investimento che non tra le micro, piccole e medie imprese che costituiscono la spina dorsale del nostro sistema produttivo».

Milano, 14 Ottobre 2014

In allegato il testo della mozione depositata 

Mozione.pdf

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